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RECENSIONE

Nicola Basile Psicoanalista
Psicodrammatista analitico – membro didatta della S.I.Ps.A-
fondatore dello studio “Nuovi Percorsi di Roma” htttp://www.nuovipercorsi.it

Testo per presentazione di “L’alba è un massacro signor Krak” di Thomas Tsalapatis
Nicola Basile Psicoanalista
Psicodrammatista analitico – membro didatta della S.I.Ps.A-
fondatore dello studio “Nuovi Percorsi di Roma” htttp://www.nuovipercorsi.it

“Potessimo almeno trovare in noi stessi, o in coloro che sono come noi, una qualche attività in certo modo affine al poetare! Ci sarebbe la speranza, indagando tale attività, di farci una prima idea approssimativa della creazione poetica.” (1907) Se c’è un uomo c’è poesia e se c’è poesia possiamo sapere qualcosa sulle sue origini. Se il poeta gioca con le parole allora anche il bambino sa di poesia, e l’uno dà la mano all’altro per cambiare temporaneamente le regole spazio tempo e dare “un nuovo assetto alle cose del mondo”. Nell’assetto ludico il bambino sperimenta un piacere che l’adulto ritrova nell’estetica dell’arte, della poesia, del cinema, della musica. Nel gioco incontriamo Krak che osserva teste che fuoriescono dal terreno, ombre che vendono frescura, chiodi fissi in testa al lettore. Thomas Tsalapatis incontra il rovescio del mondo che vediamo, raccontando di un signor Krak che ci dà il biglietto per transitarvi. Seguendo Krak, acquistiamo il titolo di viaggio valido per transitare in un mondo di contrasti, dove in vacanza è lecito far saltare ponti. Chiuso il libro ovviamente non potremo che guardarci intorno per verificare se altri lo stiano facendo sul serio. L’inconscio si manifesta ma pur essendo un linguaggio non possiede parole. Le parole gliele offre ciò che esce da fessure, brecce del reale, in forma di metafore, nell’arte, nella letteratura e nella poesia e in forma metonimica, nella ricerca di un significato per un altro, che ogni autore offre prima di tutto a se stesso per esprimere ciò che ancora non appare. Si tratta di figure che si pongono fra ciò che è manifesto e ciò che è stato occultato, posto “altrove”. In questo movimento verso un “altrove”, mai posto nello stesso luogo, andiamo a incontrare il signor Krak che è addetto allo svelamento del proibito, dell’altro testo, scritto al disotto e da leggersi in trasparenza, dove la tecnica di lettura non scorge che graffi e “di notte i libri conversano”. S. Freud – Il poeta e la fantasia (1907) – Opere vol. 5 – Boringhieri S. Freud – Il delirio e i sogni nella “Gradiva” di W. Jensen (1906) – Opere vol. 5 – Boringhieri

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